Ho passato molti giorni e studiare, a cantare, a provare, a sbattermi tra qui e Milano tornando a casa ad orari improponibili. Ho passato molti giorni a rimettere insieme i cocci di una relazione impossibile.
Ed ora vi scrivo qui, così... da single.
Dopo un weekend di pianto e scenate, eccomi qui... e lui non è più con me.
E' colpa mia.
Non posso pretendere che il mondo sia perfetto, quando nessuno lo è, quando non lo posso essere neanche io. A me forse interessa la perfezione, ma devo accettare che non interessi agli altri.
E CHE L'AMORE E' ASSOLUTAMENTE IMPERFETTO, MA PER QUESTO NON MENO VERO.
Anzi, più fa male, più ci rendiamo conto che era vero, che non erano solo parole o ormoni.
Vero come il suo profumo, vero come solo le sue guanciotte rosse, come i suoi occhi languidi, come i suoi baci, ma anche come i suoi capricci e i suoi stupidissimi colpi di testa.
Mi sembra di morire senza di lui.
Prima di andarsene mi ha chiesto di promettergli che mi prenderò cura di mme stessa e che incomincerò a mangiare.
L'ho mandato al diavolo. Vorrei solo annientarmi e scomparire.. figuriamoci se mi metto a mangiare. E non mangerò nemmeno per ricatto, perché mi veda per strada e mi trovi preoccupantemente magra. Per farlo soffrire come lui fa soffrire me.
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