ZWISCHEN KAMPF UND AKZEPTANZ

LOTTARE O ACCETTARSI.

LA LOTTA E' PER CHI NON SI RASSEGNA,

L'ACCETTAZIONE E' PER GLI ARROGANTI.

PER NOI LA BELLEZZA INTERIORE,

LA PUREZZA DEL CUORE,

LA DOLCEZZA DIPENDONO DALLA BILANCIA.


SOLO CHI SOFFRE IMPARA AD AMARE.

L'AMORE NON E' NULLA SENZA IL SACRIFICIO.

venerdì 2 dicembre 2011

Considerazione di egiornata

Quante cose anche oggi...
Il gruppo inizia a piacermi davvero, ma comunque cambio difficilmente idea.
Non è facile prendere in mano la dieta e dire "ok, da oggi comincio a mangiare normalmente".
Martedì ho fatto la visita di controllo, ma non è andata granché bene.
Grazie a dio la nutrizionista si è risparmiata i commenti, anzi, è stata molto gentile, ma sia lei che la dietista mi hanno detto chiaramente che non è saggio continuare così.
Il problema è che di giorno in giorno sono sempre più convinta di voler perdere peso e ce la metto tutta per farlo. Non vado ancora bene, se chiudo gli occhi e penso a me, mi rivedo sferica, rotonda, enorme. Eppure in ospedale mi dicono che sono denutrita e che rischio brutto.

Come è possibile? Quando ho perso la facoltà di discernere il vero dal falso? Da quanto vivo sotto l'effetto di quest'allucinazione? Com'è possibile che la realtà oggettiva si deformi sotto la lente impietosa dell'ossessione?

E'un cane che si morde la coda: sai che c'è qualcosa che non va, sai che fai fatica a stare in piedi, sai che la tua vita sociale è difficile e ristretta, sai che i vestiti ti vanno sempre più larghi... e quelle rughe che vanno dal naso ai lati della bocca? E quelle porzioni microscopiche? E tutti i pasti che salti? Lo sai bene che non è normale, che non è "naturale"... eppure non ammetti di avere un problema. L'unico problema è smaltire quei kg di troppo. L'unico problema è evitare a tutti i costi di mangiare. DIMAGRIRE DIMAGRIRE DIMAGRIRE. Non c'è un altro Diktat che ti riecheggia nella testa, nello stomaco.

Dove mi porterà tutto questo?

lunedì 31 ottobre 2011

LOVE AIN'T PERFECT AND HURTS

Ho passato molti giorni e studiare, a cantare, a provare, a sbattermi tra qui e Milano tornando a casa ad orari improponibili. Ho passato molti giorni a rimettere insieme i cocci di una relazione impossibile.
Ed ora vi scrivo qui, così... da single.
Dopo un weekend di pianto e scenate, eccomi qui... e lui non è più con me.
E' colpa mia.
Non posso pretendere che il mondo sia perfetto, quando nessuno lo è, quando non lo posso essere neanche io. A me forse interessa la perfezione, ma devo accettare che non interessi agli altri.
E CHE L'AMORE E' ASSOLUTAMENTE IMPERFETTO, MA PER QUESTO NON MENO VERO.
Anzi, più fa male, più ci rendiamo conto che era vero, che non erano solo parole o ormoni.
Vero come il suo profumo, vero come solo le sue guanciotte rosse, come i suoi occhi languidi, come i suoi baci, ma anche come i suoi capricci e i suoi stupidissimi colpi di testa.
Mi sembra di morire senza di lui.
Prima di andarsene mi ha chiesto di promettergli che mi prenderò cura di mme stessa e che incomincerò a mangiare.
L'ho mandato al diavolo. Vorrei solo annientarmi e scomparire.. figuriamoci se mi metto a mangiare. E non mangerò nemmeno per ricatto, perché mi veda per strada e mi trovi preoccupantemente magra. Per farlo soffrire come lui fa soffrire me.

mercoledì 5 ottobre 2011

HO DECISO DI NON MANGIARE PIU'

Questo è un passo del libro di Justine "Ho deciso di non mangiare più" che mi ha colpito molto. Non posso dire di condividere esattamente tutto... diciamo che però fa riflettere un po'. L'autodenigrazione, la paura, la rabbia verso gli altri, le mille domande, i sentimenti contrastanti... forse questo, invece, ci accomuna molto. Accomuna me e Justine, accomuna tutte noi.
Spero che lo troviate interessante e che vi colpisca. Buona lettura!

"So bene che per mettere un po' d'ordine nella testa bisogna per prima cosa risanare il corpo. Dopodiché, iniziare a dirsi: "Smettila di considerarti uno zero, smettila di considerarti una cicciona o uno scheletro, una racchia o una buona a nulla, smettila di sentirti debole, capricciosa, vigliacca...". [...] La vera terapia comincia più avanti, quando il corpo si è stabilizzato, quando si è in via di guarigione. E anche a quello stadio si ha sempre paura di indagare a fondo. Paura di scoprire che i colpevoli non erano gli altri, ma siamo noi. Anche se in realtà, in questa malattia, veri colpevoli non ce ne sono. Ci sono solo malintesi, ingenuità, piccole stupidaggini che si sommano, e mancanza di comunicazione. Capito questo, ecco che ci si torna a chidere: "Ma allora, perché io?". Ci si trova finalmente a fare i conti con la propria personalità e con le influenze esterne che l'hanno nutrita di angoscia. Questo "perché" non risparmia nessuno. E' fame! Fame d'amore e di rassicurazioni. Fame di un ideale di se stessi, di un modello che ci si affanna a rincorrere.
"

lunedì 3 ottobre 2011

IL NON-ESSERE.

Ogni giorno porta con sé nuova determinazione.
Nessuno legge mai questo blog, nessuno sa che esiste, ma a me fa bene scriverlo, è un diario, è uno sfogo, il forziere di pensieri pesanti... pesanti come me. Non voglio più pesare, non voglio più avere una forma arrotondata... Non voglio che gli uomini mi guardino per strada, non voglio che facciano pensieri lascivi su di me, non voglio più essere una donna, non mi interessa. Voglio solo essere UNA CREATURA IDEALIZZATA, voglio essere una creatura fiabesca, una fatina, uno spirito. Voglio fermarmi qui, NON VOGLIO CRESCERE, NON VOGLIO INVECCHIARE. Mi manca l'infanzia, ma non nel senso che ne provo la nostalgia... ma nel senso che mi è mancata. Ho fatto tutta l'infanzia a desiderare di essere una donnina... volevo essere Ariel, volevo essere Jessica Rabbit, volevo diventare grande, avere le tette, avere le mestruazioni, avere un fidanzato.
ORA VOGLIO SOLO ANNULLARMI E SCOMPARIRE. Voglio essere un'entità asessuata, un bambino che gioca, un essere senza tempo.
Ma soprattutto NON VOGLIO MANGIARE.

sabato 1 ottobre 2011

BLOOD AND CONFUSION

Words confuse and create equivocal thoughts
Thoughts silently transmit our inner essence
The eternal silence leads to oblivion.
I am contradiction, the boundary, inside and outside
I am difficulty, immoderation, mannerism, simplicity,
rigor, baroque, minimalism
I'm like this music that twists around itself,
that gets torn and recomposes.
I'm the result of a test, the survivor of a living
Rottenly imbued of my life, counterpoint to the petrification of pain
Heap of rocks, skeleton of soul, voice suspended in a dream
Longing for entering the mystery of visible
For tasting the sweet horror vacui.
I listen to the silence
I feed myself with fear, rage, anguish and unspoken sensations
Surprised and spellbound by the grotesque and eclectic revelation of things.
I perceive something tragic here
And my mind is blood and confusion

venerdì 30 settembre 2011

SE PUO' SERVIRVI DA THINSPO....

Questa sono io stasera!


E questo altro mostro sono io meno di un anno fa!

Se queste foto possono servirvi da thinspo, sono solo felice!!

Il mio cruccio da S E M P R E



CHE SCHIIIIIIFOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
AIUTATEMI A PERDERE IL GRASSO SULLE GAMBE!!!!
VOGLIO DELLE BELLISSIME SKINNY LEGS!! :(