Intensa giornata milanese oggi con tanto di psicoterapia di gruppo finale. E' stato bello e intenso.
Soddisfazioni universitarie, soddisfazione per aver chiacchierato con una persona speciale (Camilla), soddisfazione per non aver mangiato NIENTE, se non uno yogurt alle 6.30 del mattino.
Poi, beh.. stasera quello schifo di coso... bah... due pezzettini di patate bollite scondite e un pezzettino minuscolo di carne, tanto per dare il contentino ai miei.
Sono stata brava perché non ho nemmeno toccato quelle schifosissime barrette Special K che hanno tutta l'aria di essere un'inculata pazzesca.
Poi torno a casa e mi trovo lo schifo... Gianmarco come al solito non si è fatto sentire tutto il giorno, non è minimamente presente e quando lo vado a trovare a momenti mi tratta come un'estranea.
Naturalmente si scusa dicendo che è stanco (ha dormito tutto il pomeriggio!!!) e che è malato (e non si prende nemmeno un'aspirina!!)... certo, ma non è abbastanza stanco e malato per vedere quegli sfigati dei suoi amici ANCHE stasera...
Mi sento proprio una stupida, devo smetterla di contare su di lui: lui non mi supporta, non mi è vicino, mi racconta un sacco di balle... insomma, è un BAMBINO. Sì, è quello che è...
E' stato bello finché è durato, ma ormai l'ho presa talmente tante volte nel culo da lui, che ha rovinato tutto... Quindi giuro che da oggi in poi PROGRAMMERO' LA MIA VITA SOLO IN BASE A ME STESSA, NON CONTERO' PIU' SU DI LUI... Perché, dopotutto, è lampante che su di lui non si può fare affidamento.
Certo, questo mi rende più sola... ma tanto è come se adesso lo fossi già, con la zavorra in più di calcolarlo in ogni cosa, avendo la mezza certezza che mi ferirà e che non sarà all'altezza delle mie - beché minime - aspettative.
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