Non ce la faccio più.
Voglio dimagrire, voglio liberarmi di tutto questo grasso, voglio liberarmi della sofferenza, voglio liberarmi dei brutti ricordi, voglio diventare il mio ideale di sempre.
Vorrei che il cibo scomparisse dalla mia vita, vorrei che scomparisse l'obbligo di mangiare.
Mi odio, mi faccio schifo.
Ho 24 anni e sono orrenda: sono informe, sono sfigata, sono una nullità. Non sono capace di nulla... nemmeno di dimagrire.
Detesto che alcune persone mi amino, perché io non valgo nulla e non mi merito l'amore e il rispetto altrui. Perché? Perché... chi sono io per pretendere amore? Che cosa ho io da dare in cambio?
Mi sembra di abbuffarmi dell'amore altrui, di arraffarlo di nascosto, di ingozzarmene fino a scoppiare mentre nessuno guarda, come un ciccione che si fa fuori la dispensa quando nessuno è a casa.
Sono una persona orribile, sono una stupida, sono un sacco vuoto, una stanza piena di polvere.
Sono una foglia nel vento. Cadrò chissà dove e marcirò.
Sono soffocata da genitori che mi trattano come se fossi una deficiente, come se fossi una completa nullità, un'handicappata totale... non mi portano rispetto. Nessuno mi porta rispetto. Tutto il mondo mi dimostra che io non conto assolutamente niente, che sono un'ombra.
Non ho il diritto di spiccare, non ho pretese, non ne devo avre... non devo avere amore, non devo avere cose belle, non devo avere felicità e soddisfazioni. Questo mi dice il mondo, questo mi dice la mia famiglia.
Vorrei trovare solo una rampa di lancio... L'ho trovata: è la perdita di peso.
Perdere peso mi rende forte, soddisfatta di me stessa, determinata, mi fa sentire superiore e onnipotente, è una fantastica forma di riscatto.
Anche perché così faccio soffrire chi da 24 anni fa soffrire me.
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