ZWISCHEN KAMPF UND AKZEPTANZ

LOTTARE O ACCETTARSI.

LA LOTTA E' PER CHI NON SI RASSEGNA,

L'ACCETTAZIONE E' PER GLI ARROGANTI.

PER NOI LA BELLEZZA INTERIORE,

LA PUREZZA DEL CUORE,

LA DOLCEZZA DIPENDONO DALLA BILANCIA.


SOLO CHI SOFFRE IMPARA AD AMARE.

L'AMORE NON E' NULLA SENZA IL SACRIFICIO.

giovedì 2 settembre 2010

Quegli Skinny Pants

Ho un paio di pantaloni che funzionava meglio della bilancia.
Li ho comprati a Milano tre anni fa, bellissimi, super aderenti, sono una 34, mi andavano bene proprio quando avevo iniziato il drastico dimagrimento.
Poi, per un po', non mi sono andati più bene (dopo qualche disastroso mese di pillola e psicofarmaci).
Già dall'inverno scorso ho ricominciato ad entrarci con qualche piccolo sforzo.
Adesso mi calzano perfettamente, anzi, sono un po' larghi in vita, ma come ogni volta non mi fido più neanche di questo metro, come non mi fido delle fotografie, né soprattutto dello specchio.
Da bilancia di precisione, questi skinny pants si sono tramutati in un elemento di grande sospetto.
Qualcuno dirà "pesati, no?"... ma come faccio se la bilancia, anziché segnare i soliti 45 kg (o fortunatamente qualcosa in meno), segnerà qualcosa di più?
A che servono le persone che ti dicono "oh, come sei magra", "oh, come ti sei smagrita!", "ma mangi?" e così via, quando i tuoi occhi vedono altre cose? E quando le tue mani non riescono a sentire mai abbastanza le ossa sotto la pelle?
Avevano ragione, è una spirale che ti risucchia... Ma non c'è niente di più dolce e gratificante della sensazione di controllo sul tuo corpo, su quello che mangi, della fame che, pulsando, se ne va via, lasciando un grandissimo senso di invincibilità.
Mi hanno sempre fatto sentire quella ingombrante, quella fuori posto, quella sfigata, sbagliata, diversa, difettosa. Per sanare questo strappo che mi perseguita dall'infanzia, io ho trovato questo metodo.
Mi piaccio magra, mi piaccio scheletrica... nessuno se la può prendere con uno scricciolo fragile ed impaurito. Nessuno può essere tanto mostro da trattare male una creatura indifesa che a malapena sa reggersi in piedi.
Erika odierebbe queste righe, è proprio questo che l'ha allontanata da me, ma è prorpio questo che l'ha avvicinata ed è sempre questo ciò su cui ruotano le mie giornate.

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